25 APRILE 2019

25 APRILE 2019

Questa volta non c’è stato il tempo per una buona pianificazione, avendo deciso all'ultimo minuto abbiamo un po' improvvisato.
Partiamo giovedì 25 di buon mattino con destinazione AMATRICE.
Obbiettivo, dare il nostro “piccolissimo” contributo all’economia locale, messa a dura prova dal terribile terremoto del 2016.
Sostiamo in un piazzale a poca distanza dal ristorante dove abbiamo riservato un tavolo, situato nella zona food (precisamente il luogo dove si sono riorganizzati tutti i ristoratori  di Amatrice).
Prima di pranzo facciamo una passeggiata e visitiamo due centri commerciali, dove (in questo caso) si sono concentrati i commercianti, ovviamente il paesaggio non è più lo stesso, ovunque si vedono edifici semidistrutti per non parlare del centro storico, che non esiste più.
A pranzo appena ci siamo seduti a tavola, il gestore del locale ci ha ringraziato per essere venuti ad Amatrice.
In quel momento ci siamo sentiti più che mai in dovere di ritornare ma soprattutto di coinvolgere conoscenti ed amici a condividere la nostra stessa esperienza.
Nel pomeriggio, lasciata Amatrice ci dirigiamo verso OFFIDA, che però raggiungiamo troppo tardi, perciò facciamo una passeggiata veloce nel grazioso centro storico senza poter visitare il museo del merletto a tombolo che ci eravamo prefissati.
(Ritorneremo un’altra volta).
Decidiamo di sostare per la notte presso l’area camper di GROTTAMMARE, alle spalle del bel lungomare, (10,00 euro), che dista pochi km da Offida.
L’indomani ci spostiamo a CASTELFIDARDO, con l’intento di visitare il museo internazionale della fisarmonica.
Lasciamo il camper in uno dei parcheggi destinati alle automobili e ci addentriamo nei vicoli del borgo.
La visita del museo è stata molto interessante, vi sono custodite fisarmoniche ed organetti provenienti da tutto il mondo.
L’industria della fisarmonica  si è sviluppata a Castelfidardo grazie a PAOLO SOPRANI, che nel 1863 ha fondato la prima industria di fisarmoniche al mondo.
Da qui è partita la lunga tradizione che ha reso oggi il piccolo centro marchigiano un vero e proprio punto di riferimento per la produzione di fisarmoniche di qualità.
A pochi passi dal museo troviamo in laboratorio dove un simpatico signore  espone la “fisarmonica funzionante” più grande al mondo.
Entriamo e per 2 euro a persona, prima ci illustra le fasi di costruzione poi ci mostra il suo capolavoro, per il quale è finito sul LIBRO DEI GUINNES ed ha ricevuto svariati inviti in diverse trasmissioni televisive.
Chiudiamo con le fisarmoniche, torniamo al camper per il pranzo e dopo mangiato partiamo per BOLOGNA.

Vista l'ora e visto che è di strada, nei pressi di Pesaro deviamo per TAVULLIA (città del grande VALENTINO ROSSI).

Visitiamo ovviamente lo SHOP, il BAR (di sua proprietà) e facciamo una passeggiata per il piccolo centro storico.

Tutto ruota intorno al grande campione ed al suo RANCH, che riusciamo ad intravedere dall'alto.

Arriviamo in serata a BOLOGNA, presso l’area di sosta (la bottega del campeggiatore) si trova in periferia, a poca distanza dalla tangenziale.
La fermata bus per il centro si trova a pochi metri dall’ingresso, per noi è perfetta, 20,00 euro per notte ed il gioco è fatto.
Dopo esserci sistemati accendiamo i fornelli e ci godiamo la cena in compagnia di altri 30/40 equipaggi.
Al mattino Seguente il bus n. 30 in un quarto d’ora ci porta al centro.
Bellissimo il centro di Bologna, con la famosa Piazza Maggiore
(la piazza grande di Lucio Dalla), le torri, i portici, le chiese ed il quartiere a lui dedicato, con una strada interamente tappezzata di luminarie con le parole della canzone =L’ANNO CHE VERRA’= e l’ombra di Lucio con il sassofono dipinta sul muro della sua abitazione.                                
Bologna ci ha stregato, anche per il sapore della deliziosa “mortadella Bologna” che abbiamo gustato a cena in uno dei caratteristici ristorantini del centro storico.
Il giorno dopo avevamo in programma di visitare L'ARCHIGINNASIO, ma la pioggia ci ha fatto cambiare programma.
Dal sito 3b meteo scopriamo che a Bologna pioverà tutto il giorno, allora abbiamo deciso di avvicinarci a casa.
Cerchiamo una zona dove non piove, di solito verso il mare il tempo è più bello e la scelta cade su PISA.
Arriviamo in tarda mattinata, sostiamo nel parcheggio di via Piave, (gratuito la domenica) a due passi dalla bellissima piazza dei Miracoli.
(Voglio sottolineare questo aspetto importante del “viaggiare in camper”, si può cambiare programma con facilità, perché non si ha bisogno ne di prenotazioni ne di estenuanti ricerche di un tavolo al ristorante, si viaggia in perfetta autonomia ed un piccolo fuori programma può trasformarsi in una grande opportunità).
A PISA visitiamo la cattedrale, il battistero ed ammiriamo la torre pendente, ci addentriamo nei caratteristici vicoli per poi ritornare al camper per il pranzo.
Credo che i turisti automobilisti che vicino a noi addentavano panini e tramezzini, hanno invidiato abbastanza la nostra pentola di spaghetti fumanti e la bottiglia di rosso piceno che si intravedeva dalla finestra, per non parlare del caffè e dei cantucci che ci siamo concessi come dessert.
Dopo pranzo, "direzione AURELIA" si torna a casa.

Buoni viaggia a tutti

 

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